venerdì 21 settembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
Ritorno a Roma
Il mio ritorno a Roma è ormai imminente ed in questi giorni continua a concretizzarsi quello che sarà il quadro dell'inverno che mi aspetta.
Fino a qualche giorno fa pensavo che le lezioni di questo semestre iniziassero i primi di ottobre. Invece, poi, ho saputo, grazie ad un mio amico, che iniziano il prossimo lunedì. Quindi mi sono andato a controllare i corsi che dovrò seguire. Mi toccheranno Diritto parlamentare e Diritto della Previdenza Sociale. Inoltre lunedì dovrò andare nel dipartimento di lingue della facoltà per cercare di parlare con il professore di francese del mio canale. Devo dare un'integrazione di lingua e vorrei evitare di dover portare un programma spropositato, come accaduto per la triennale. Scelgo francese proprio perché è solo un'integrazione e questa è una delle due lingue che ho già dato alla triennale (l'altra è spagnolo) e con la quale ho maggiore confidenza. Oltretutto si concilia alla perfezione con il mio viaggio a Lione dall'1 al 5 novembre.
Dai due esami di diritto, invece, mi aspetto un semestre interessante. Capisco che per chi non frequenta la facoltà di Scienze politiche pensare di potersi interessare a due esami di diritto come questi è pressoché impossibile. Per chi, però, ha scelto, come me, di iscriversi alla laurea magistrale in Scienza della Politica - Studi parlamentari sono esami fondamentali. Senza un minimo di interesse non potrei riuscire a studiarli.
Oggi sono anche venuto a conoscenza del fatto che l'esame di Storia del giornalismo che avrei dovuto sostenere domani mattina è stato, invece, spostato a lunedì mattina. Meglio così, vuol dire che mi risparmierò un viaggio andata&ritorno a Roma ed avrò tre giorni in più per ripassare.
Per quanto riguarda le attività extra universitarie ho ricevuto una risposta dalla palestra popolare di San Lorenzo che avevo contattato per il corso di arrampicata. Martedì andrò a fare una lezione di prova. Quindi insieme alla valigia con viveri (non potrei sopravvivere con i prodotti dei supermercati di Roma) e panni mi porterò anche il mio zaino da climbing con le scarpette. Non vedo l'ora di iniziare. Oltretutto sono dovuto anche andare dal mio medico per farmi fare il certificato per lo svolgimento di attività sportiva non agonistica. Una sorpresina che mi è costata ben 30 euro. Un grazie sentito al nanerottolo nazionale (Berlusconi) che ha inserito per legge il pagamento di questo certificato!
Probabilmente la prossima settimana anziché ritornare alla città natale con un treno regionale del venerdì mattina ci tornerò in macchina con un mio caro amico. Infatti giovedì sera dovrei raggiungerlo al centro commerciale di Roma Est per assistere al day 1 dell'IPhone 5. Non pensiate a male, non sono un appassionato di questi eventi. Anche se ho un IPhone (e lo devo solo a mio padre che avendo un contratto aziendale può acquistarli appena usciti a meno di 200 euro) non ne sono un fanboy. In realtà vado solo per stare con Francesco, farmi due risate passando la notte sveglio con lui e tanti altri sconosciuti. Insomma un'esperienza diversa dal solito in compagnia di un amico di vecchia data.
Quindi per il momento questo semestre che viene promette bene. Spero che continui così che il prossimo già so che sarà molto più pesante.
venerdì 14 settembre 2012
E diventano anni
Stasera ho dato appuntamento a tutti i miei amici fondani (si chiamano così gli abitanti della città dove sono nato e vivo) per aspettare insieme la mezzanotte. So bene che non è il 31 di dicembre, ma passata la mezzanotte arriverà il 15 di settembre e quindi il mio compleanno.
Ho riflettuto un po' se festeggiare o no. Alla fine mi sono detto che sarebbe stata una buona scusa per riunirmi intorno persone alle quali tengo e questa mi è bastata come motivazione valida. Che poi sono le persone che mi girano attorno tutto l'anno tra passeggiate, caffè, chiacchierate e serate al pub. Insomma è la mia comunità.
Ne faccio 28, v e n t o t t o, che pochi non sono. Per carità non sono vecchio o non giovane, non mi ci sento. Però non sono pochi a guardarli tutti insieme. Ho fatto tante cose in più di un quarto di secolo e tante ho intenzione di farne.
Ora come ora ho pochi obiettivi da raggiungere. L'università è sicuramente il più importante. Voglio rispettare l'impegno preso con me stesso di chiudere quest'esperienza non oltre i 29 anni compiuti. Poi vengono le cose meno importanti. Come il desiderio di iscrivermi ad un corso di arrampicata.
Ho iniziato ad arrampicare un anno fa grazie a due miei amici. Non crediate, ci sono stato sei volte ad arrampicare in falesia. Però è una cosa che mi piace, mi libera, mi rilassa ed è anche una sfida. Una sfida contro me stesso che soffro di vertigini e voglio superare questo mio blocco mentale. Per questo sono in cerca di un corso abbordabile in qualche palestra di Roma. Mi ero informato sui corsi al Club Lanciani, ma sono proibitivi per le mie tasche. Quindi ora ho contattato una palestra popolare che si trova nel quartiere di San Lorenzo e sono in attesa di una risposta.
Un altro desiderio è quello di tornare a trovare mia cugina a Lione, in Francia, dove lei vive e lavora con il suo compagno. In questi giorni ho avuto la bella notizia dai miei che mi hanno detto di aver deciso di volermi pagare il viaggio. Questo significa che la partenza è quasi certa. Dall'1 al 5 di novembre dovrei ritrovarmi lì. E questo mi rende felice, perché adoro Lione e, soprattutto, adoro stare con mia cugina. Inoltre sarà l'occasione per acquistare qualche gadgets del Piccolo principe, visto che l'autore è originario proprio di Lione!
Infine ho un ultimo impegno che intendo rispettare per l'inverno romano che mi attende. Divertirmi! Uscendo con gli amici dell'università e non, andando ai concerti dei cantanti e dei gruppi che mi piacciono. Voglio sorridere più che posso, perché le cose che me lo impediscono occupano già troppo spazio di questi tempi.
Ah avevo anche un altro desiderio, che ho dovuto per il momento accantonare. Volevo, voglio farmi un tatuaggio. Ho già ben chiaro cosa tatuarmi e dove. Devo solo trovare i soldi ed un pizzico di coraggio. Ad ogni modo c'è tempo per realizzare questo desiderio.
Ora vado a cenare e mi preparo a passare una serata piacevole con un bel brindisi, una fetta di tiramisù ed un gremito gruppo di amici.
martedì 11 settembre 2012
E tu, da che parte stai?
Sabato sono stato protagonista di una piccola "disavventura". Come da abitudine sono uscito nel pomeriggio con la mia bici per recarmi nella mia edicola di fiducia a comprare Left, il settimanale che leggo abitualmente. Da un po' con Left, il sabato, viene data anche L'Unità. Quotidiano che ho letto per molto tempo, ma che ora non rispecchia più a pieno il mio pensiero ed al quale, di conseguenza, dedico poca attenzione.
Ebbene dopo essere stato costretto a girare tre edicole per trovare la rivista che questo sabato è andata, stranamente, a ruba mi sono recato nella tabaccheria di uno dei miei amici più stretti. Lasciando la mia bici di fianco l'entrata, che è sorvegliata a ciclo continuo da svariate telecamere.
Quando sono uscito dalla tabaccheria per recarmi a casa sono rimasto sbalordito nel constatare che ero stato derubato del quotidiano e della rivista che avevo lasciato inserite nel portapacchi della bici. In un primo momento ho pensato ad uno scherzo di un amico, poi ad un gesto malevolo di qualche destroide. Purtroppo, andando a controllare il filmato della telecamere ho dovuto constatare che entrambe le ipotesi erano sbagliate.
A commettere il furto è stata una persona che conosco, un disoccupato. Questo è un fatto che ha suscitato in me reazioni e sentimenti contrastanti. Da una parte provo rabbia per il torto subito e vorrei che la rivista mi venisse resa. Dall'altra capisco che è stato un gesto dettato da una condizione di difficoltà e dal desiderio di poter leggere quel quotidiano, un quotidiano di sinistra.
In me diversi principi si scontrano. Innanzitutto quello che mi suggerisce che l'onestà è il valore più importante per una persona e che non può esserci dignità senza una condotta retta. D'altro canto, però, sorge in me anche una volontà di contestualizzare l'accaduto e di interpretare un gesto come espressione di un desiderio represso. Poter leggere il quotidiano che rappresenta quelle che lui ritiene siano le sue idee, i suoi valori. Quel quotidiano che non può permettersi di comperare.
Ed io, che porto con orgoglio quella maglietta con su la frase della canzone di De Gregori, questa volta da che parte sto... dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti rubando?
Probabilmente riavrò Left, ma spero che lui abbia potuto godere della lettura de L'Unità almeno per quel giorno.
giovedì 6 settembre 2012
I miei vicini
Io odio i miei vicini, la loro maleducazione, il loro modo urlato di vivere, la loro mancanza di rispetto per il silenzio a tutte le ore.
Esame a settembre
Per la seconda volta nella mia carriera universitaria mi ritrovo a preparare un esame per l'appello di settembre. La prima volta ero stato costretto a farlo dopo non aver passato (unico caso in quattro anni di università) un esame. Questa volta la necessità è dettata dai tempi stretti che mi costringono a dare il maggior numero di esami nel minor tempo possibile per tenere fede alle mie intenzioni. Ovvero la volontà di arrivare a concludere l'università per il marzo del 2014.
In compenso l'esame è di quelli interessanti, che offrono punti di vista importanti sulla storia del nostro Paese. Si tratta dell'esame di storia del giornalismo. La possibilità di ripercorrere l'intera evoluzione dei media in Italia mi offre l'ennesima occasione per analizzare problemi, insofferenze, carenze e disfunzioni che da sempre attanagliano lo stivale.
Quindi studio con piacere, riprendendo i ritmi di sempre. L'unica speranza è di riuscire a starci con i tempi e, nel contempo, ottenere un buon risultato. Ancora due settimane e vedrò come andrà a finire.
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